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Bagno accessibile e di charme

Nell’immaginario comune quando si pensa ad un bagno per disabili si pensa ad un luogo tecnico e freddo caratterizzato dalla totale assenza di design ed atmosfera, questo perch in genere la prima immagine che appare di un bagno senza barriere architettoniche proprio questa, un ambiente dove l’attenzione focalizzata sulle dotazioni necessarie all’assistenza alla persona e non al comfort sensoriale e visivo dell’ambiente.
La progettazione di un bagno senza barriere architettoniche necessita di determinati accorgimenti fondamentalmente finalizzati al movimento nello spazio di una persona su una sedia a rotelle, per intenderci, nel disegno in pianta si deve lasciare uno spazio di manovra libero da ingombri a pavimento e gradini pari ad un cerchio dal diametro di cm 150.
Questo particolare accorgimento un vincolo fondamentale che determina oltre alle dimensioni del bagno, anche la disposizione delle apparecchiature idrauliche essenziali.
In questo caso, il bagno che ho progettato pensato per un ragazzo non autosufficiente che ha bisogno dell’ausilio di un’altra persona, quindi non sono stati necessari i maniglioni di supporto in quanto viene utilizzata una sedia Comoda con ruote per wc e doccia.
L’ambiente privo di barriere ma dotato di grande charme, charme ottenuto grazie alla scelta e all’abbinamento dei materiali. Pareti e pavimento sono stati rivestiti con lo stesso materiale, un caldo gres effetto travertino di Fap Ceramiche dove per la parete doccia stata scelta una finitura “graffiata” in 3D per creare un piacevole gioco di ombre grazie alla luce radente che proviene dal taglio a soffitto con led. Per il piano del lavabo stato scelto un legno scuro, che contrasta con le pareti, piallato a mano dallo spessore importante di 7 cm, e per il contenimento ho realizzato una colonna da un solo lato, i sanitari dalle linee pulite e il piatto doccia in Corian a filo pavimento con vetrata fissa e il grande specchio sopra al lavabo, completano il gradevole insieme, e creano uno spazio dove poter stare nel comfort abitativo ma anche visivo e sensoriale.


La cucina chiusa dalla sua vetrata.
Vista della cucina dall'ingresso.

La cucina chiusa dalla vetrata.
Vista della cucina dalla zona pranzo.

Cucina vista dall'interno verso al zona lavello. Per ante e frontali cassetti  stato utilizzato un laminato bianco poro aperto, il piano di lavoro  realizzato in  HPL finitura “Ardesia”, spessore 1,2 cm il cui colore scuro, si abbina al ferro nero dei profili della vetrata che chiude lo spazio di lavoro.
Cucina vista dall'interno verso la zona cottura.

Le camere sono lineari semplici con solo l’essenziale per la notte e privi di armadi in quanto il corridoio su cui si affacciano  dotato di un armadio a tutta parete capace di soddisfare le esigenze di tutti.